Sul Lago di Garda, la topografia è spesso il primo elemento di progetto. La forte pendenza dei terreni che scendono verso l’acqua impone un confronto continuo con la sezione, trasformando il dislivello in una risorsa compositiva prima ancora che tecnica.
È da questa condizione che nasce la piscina, inserita su un lotto caratterizzato da un forte dislivello e concepita per instaurare una relazione diretta con il paesaggio lacustre. La vasca si sviluppa parallelamente alla linea del lago, costruendo una continuità visiva tra lo specchio d’acqua artificiale e quello naturale.
Quando la struttura genera la forma
La configurazione della piscina è una conseguenza diretta della morfologia del sito. Una parte della vasca si appoggia al terreno, mentre la porzione verso valle si estende in sbalzo, sospesa e ancorata alla roccia attraverso un sistema strutturale profondo.
Più che adattarsi alla pendenza, il manufatto la interpreta, trasformando un vincolo in un elemento generativo del progetto. La complessità tecnica rimane volutamente invisibile, lasciando che sia la leggerezza del volume a definire la percezione dell’insieme.
Un unico orizzonte d’acqua
Uno degli aspetti più caratterizzanti del progetto è il doppio lato a sfioro rivolto verso il lago. Una soluzione che amplifica la continuità tra la piscina e il paesaggio, riducendo ulteriormente la percezione del limite costruito.
Dal soggiorno dell’abitazione, la superficie dell’acqua si estende visivamente fino al Garda. La scelta di una finitura interna scura contribuisce a rafforzare questo effetto: nelle diverse condizioni di luce, piscina e lago assumono tonalità molto simili, fino a essere percepiti come parte dello stesso piano d’acqua.
La piscina non si limita quindi a occupare uno spazio esterno, ma diventa uno strumento attraverso cui il paesaggio entra nell’architettura.
Il muro come elemento di misura
L’accesso all’abitazione è definito da un grande muro in calcestruzzo armato pigmentato nero, collocato lungo l’asse principale del progetto.
Non si tratta di un semplice elemento di separazione, ma di una presenza che organizza il percorso e costruisce una precisa sequenza di percezioni. Il muro contiene il fronte sud della piscina e allo stesso tempo definisce una soglia tra l’ingresso e il paesaggio.
Al suo interno si apre un foro circolare di tre metri di diametro che lascia intravedere un angolo della vasca e il lago sullo sfondo. L’apertura diventa così un elemento di connessione tra i diversi livelli del progetto, introducendo una lettura graduale del luogo.
Attraverso lo stesso varco si stabilisce inoltre una relazione visiva con una villa Liberty dei primi del Novecento, che emerge tra i cipressi presenti sul lotto. Un dettaglio che aggiunge profondità al racconto del paesaggio e mette in relazione architetture appartenenti a epoche differenti.
Tecnica e integrazione
La realizzazione della piscina è il risultato della sinergia tra lo Studio Nico Sandri e Proleader. La presenza di forti dislivelli e gli spazi limitati disponibili hanno reso particolarmente delicata la gestione delle vasche di compenso e l’inserimento del locale tecnico.
La soluzione finale integra gli aspetti tecnici all’interno dell’architettura senza interferire con la pulizia compositiva del progetto, mantenendo inalterata la relazione tra acqua, costruito e paesaggio.
Una piscina che interpreta il luogo
Più che come elemento accessorio dell’abitazione, la piscina si propone come parte integrante dell’architettura.
La struttura a sbalzo, il doppio sfioro, la continuità visiva con il lago e il dialogo instaurato con il muro d’ingresso contribuiscono a costruire un’unica esperienza spaziale, in cui acqua e paesaggio diventano materia di progetto.
In un contesto dove la topografia determina le regole del costruire, la piscina non si sovrappone al luogo: ne interpreta la forma e ne amplifica la relazione con l’orizzonte del Garda.
Scheda tecnica di progetto
Località: Lago di Garda
Dimensioni vasca: 4,25 mt x 17,09 mt + scala 4,175 mt x 2,02 mt
Circolazione piscina: due lati cascata
Sistema costruttivo: calcestruzzo armato
Elementi distintivi: un doppio lato a sfioro affacciato sul lago, la continuità visiva tra lo specchio d’acqua della piscina e quello naturale percepibile dagli ambienti interni, e una finitura scura studiata per amplificare questa fusione percettiva
Rivestimento interno: PVC nero
Finiture: in tinta
Architetto: Nico Sandri



