Infinity nasce per superare i limiti delle tradizionali piscine fuori terra e trasformare la flessibilità progettuale in una caratteristica strutturale del prodotto
Nell’immaginario comune, la piscina fuori terra è spesso associata a una soluzione standard, caratterizzata da dimensioni predefinite e da possibilità progettuali limitate.
Ma il rapporto tra una piscina e lo spazio che la accoglie può essere molto più articolato.
Quando entra in relazione con l’architettura, con il paesaggio e con il modo di vivere gli spazi esterni, la piscina non è più semplicemente un elemento da installare: diventa parte integrante del progetto.
È da questa prospettiva che nasce Infinity.
La linea di piscine fuori terra di Proleader nasce per superare la tradizionale contrapposizione tra standardizzazione e progettazione su misura. Un sistema brevettato che integra struttura autoportante, modularità e industrializzazione, offrendo la possibilità di adattarsi a contesti, dimensioni e configurazioni differenti.
Una nuova interpretazione della piscina fuori terra, dove la libertà progettuale non è un’eccezione, ma una caratteristica strutturale del sistema.
Un sistema brevettato per una piscina fuori terra più versatile
Il brevetto alla base di Infinity riguarda innanzitutto il sistema All Terrain, sviluppato per ampliare le possibilità di installazione anche in contesti nei quali le tradizionali opere edili possono risultare complesse o non praticabili.
Ridurre la dipendenza da importanti opere in cemento armato permette di affrontare situazioni progettuali differenti con maggiore flessibilità, sempre nel rispetto delle necessarie verifiche tecniche e strutturali.
È una caratteristica particolarmente rilevante quando la piscina deve essere inserita in contesti complessi, difficilmente accessibili o caratterizzati da vincoli specifici.
Il sistema All Terrain rappresenta però solo uno degli elementi dell’innovazione.
Il progetto Infinity nasce infatti dall’integrazione di più soluzioni: una struttura autoportante, una concezione modulare e un processo di industrializzazione capace di gestire configurazioni differenti mantenendo il controllo del prodotto e della commessa.
Magnelis ZM310: la scelta di un materiale progettato per durare
Anche la scelta dei materiali risponde a una precisa esigenza progettuale.
La struttura di Infinity è realizzata in Magnelis ZM310, una lega metallica a base di zinco, alluminio e magnesio caratterizzata da un’elevata resistenza alla corrosione.
Per una piscina fuori terra, esposta a condizioni ambientali variabili e potenzialmente impegnative, la protezione della struttura rappresenta un aspetto fondamentale.
Il Magnelis ZM310 contribuisce così a definire una soluzione orientata a resistenza, affidabilità e durabilità, pensata per mantenere nel tempo le proprie prestazioni.
La struttura autoportante cambia il modo di progettare il cantiere
Uno degli elementi più distintivi di Infinity è la struttura autoportante.
Rispetto alle soluzioni che richiedono importanti opere edili, il sistema consente di ridurre la dipendenza da altre lavorazioni di cantiere e di rendere l’installazione più snella, organizzata e meno invasiva.
Questo cambia concretamente il modo di affrontare il progetto.
Infinity può essere installata su una platea, su un terreno adeguatamente preparato e compattato e, quando le verifiche strutturali lo consentono, anche su un attico o una terrazza.
La piscina fuori terra non deve quindi necessariamente adattarsi a un unico modello di installazione: è il sistema a essere progettato per dialogare con il contesto.
La struttura deve adattarsi al progetto, non il contrario.
La modularità porta la personalizzazione nella piscina fuori terra
La vera sfida di una soluzione industrializzata è riuscire a offrire personalizzazione senza trasformare ogni commessa in un progetto completamente nuovo.
Infinity è stata progettata proprio per lavorare su questo equilibrio.
Sistema di circolazione, rivestimento, finiture, bordi e accessori possono essere configurati in funzione del progetto e delle esigenze del cliente. Dallo skimmer al bordo sfioro, fino allo sfioro sottobordo Proleader e alle configurazioni con vetro, la piscina può assumere configurazioni differenti partendo da una base industrializzata.
La modularità degli elementi amplia le possibilità progettuali mantenendo un processo produttivo strutturato e una gestione organizzata della commessa.
In un prodotto industrializzato, questo è uno degli aspetti più importanti: la personalizzazione deve aumentare le possibilità di scelta senza tradursi in imprevedibilità.
Personalizzazione e rapidità: un equilibrio possibile
In genere, maggiore è il livello di personalizzazione, maggiore è anche la complessità del progetto.
Infinity nasce per ridurre questo compromesso.
La standardizzazione degli elementi strutturali, la modularità del sistema e l’organizzazione dei componenti permettono di mantenere tempi di installazione contenuti anche quando la configurazione della piscina è altamente personalizzata.
Il risultato è una soluzione capace di mettere in relazione estetica, personalizzazione e rapidità.
Per il cliente significa poter ottenere una piscina coerente con il proprio spazio e con le proprie esigenze. Per il progettista significa avere a disposizione una soluzione flessibile da integrare nel progetto. Per l’installatore significa poter lavorare con un sistema industrializzato e organizzato.
Un sistema progettato per evolvere
Un prodotto pensato per rispondere a esigenze sempre più diverse non può essere statico.
I clienti ricercano soluzioni personalizzate, i progettisti lavorano su contesti sempre differenti e il mercato introduce continuamente nuove richieste.
Per questo Infinity è stata concepita come un sistema capace di evolvere.
La sua struttura modulare mantiene una base industrializzata, lasciando però spazio a nuove configurazioni, integrazioni e sviluppi futuri.
L’innovazione non consiste soltanto nel trovare una soluzione nuova. Consiste anche nel progettare un sistema capace di continuare a evolvere.
Infinity: un nuovo modo di interpretare la piscina fuori terra
La differenza di Infinity non risiede in un singolo elemento.
È l’integrazione tra brevetto, struttura autoportante, Magnelis ZM310, sistema All Terrain, modularità e industrializzazione a definire il carattere della linea.
Il risultato è una piscina fuori terra capace di offrire una libertà progettuale più ampia rispetto alle soluzioni standard, mantenendo al tempo stesso i vantaggi di un sistema industrializzato.
Infinity nasce proprio in questo punto di equilibrio: tra la libertà del progetto su misura e l’affidabilità di un sistema.
Un approccio che permette di ripensare la piscina fuori terra non più come un prodotto necessariamente standardizzato, ma come una soluzione progettuale capace di adattarsi al contesto, all’architettura e alle esigenze di chi la sceglie.
Ing. Michele Bolzacchini, coordinatore ufficio tecnico



