Due lati vetrati, un solarium autoportante e una scala polifunzionale definiscono una configurazione pensata per ampliare il ruolo dell’acqua nel progetto e costruire nuove relazioni tra architettura, spazio esterno e paesaggio.
Quando il vetro diventa progetto
Nelle piscine, il vetro è stato a lungo considerato un elemento eccezionale. Una soluzione di forte impatto visivo, spesso affrontata come un intervento speciale: progettata caso per caso, verificata in funzione delle condizioni specifiche e adattata alle caratteristiche di ogni cantiere.
Il suo potenziale, tuttavia, va oltre la spettacolarità.
Il vetro può modificare la percezione dei volumi, alleggerire la presenza della struttura e stabilire nuove connessioni tra architettura, acqua e contesto. È da questa possibilità che nasce Infinity Crystal: una nuova configurazione Infinity con due lati vetrati, affiancata da un solarium Infinity autoportante industrializzato e da una scala autoportante polifunzionale.
Non una somma di elementi, ma una composizione concepita per essere letta come un insieme.
Progettare per sottrazione
L’architettura contemporanea ricerca sempre più spesso una presenza misurata. Riduce ciò che interrompe la continuità, lascia emergere le relazioni tra gli elementi e lavora sulla percezione prima ancora che sulla materia.
Nella configurazione Infinity, lo sfioro infinito contribuisce già a ridurre la percezione del limite: l’acqua supera il confine della vasca e si apre verso il contesto.
Con l’introduzione di due lati vetrati, questo principio si estende alla struttura stessa.
La materia non scompare, ma arretra nella percezione. La vasca mantiene la propria presenza fisica e tecnica, mentre visivamente si alleggerisce, lasciando che siano l’acqua, la trasparenza e le prospettive a definire l’esperienza.
Il risultato è un elemento che non si impone sullo spazio, ma ne diventa parte.
La trasparenza come strumento compositivo
Per un progettista, il vetro non è soltanto un materiale trasparente.
È una superficie capace di modificare la profondità, amplificare le prospettive, moltiplicare i riflessi e mettere in relazione ciò che normalmente rimane separato. In una piscina, queste caratteristiche assumono un valore ancora più significativo perché entrano in dialogo con l’acqua: una materia in continuo movimento, capace di riflettere e restituire ciò che la circonda.
I due lati vetrati rendono visibile il volume dell’acqua e modificano la percezione della vasca. Il confine tra interno ed esterno, tra struttura e paesaggio, diventa più sottile.
La vasca non è più soltanto un elemento inserito all’interno di un progetto, ma può contribuire a costruirne la percezione.
Un'architettura outdoor coordinata
Il progetto non si esaurisce nella vasca.
Il solarium Infinity autoportante industrializzato amplia la composizione e trasforma l’area piscina in una vera piattaforma per l’outdoor. La superficie prendisole, i percorsi e il volume d’acqua vengono organizzati all’interno di un insieme coerente, capace di definire nuove modalità di fruizione dello spazio esterno.
La scala autoportante polifunzionale completa il sistema intervenendo sugli accessi e sull’utilizzo della vasca, senza introdurre elementi estranei alla sua architettura.
Ogni componente mantiene una propria funzione, ma acquista ulteriore valore nella relazione con gli altri.
È questa integrazione a rendere Infinity Crystal particolarmente interessante per contesti residenziali, hospitality e progetti di architettura del paesaggio: la piscina non viene trattata come un oggetto da collocare, ma come una parte dell’architettura da costruire.
Dall'oggetto alla relazione
Il progetto contemporaneo ha progressivamente spostato l’attenzione dall’oggetto isolato alle connessioni che è in grado di generare.
Anche nel mondo delle piscine, la forma della vasca rappresenta soltanto uno degli aspetti da considerare. Altrettanto importante è il modo in cui essa si rapporta all’edificio, al terreno, alle visuali e agli spazi che la circondano.
Infinity Crystal nasce da questa interpretazione.
I lati vetrati, il solarium autoportante e la scala polifunzionale non sono componenti aggiunti a una soluzione già definita. Sono elementi concepiti per lavorare insieme, dando forma a un insieme in cui ogni scelta contribuisce alla percezione complessiva.
Ne deriva una continuità che non è soltanto visiva, ma anche spaziale e compositiva.
Più possibilità, senza aggiungere complessità
Le soluzioni più interessanti per un progettista sono spesso quelle che ampliano le possibilità senza rendere il progetto più difficile da governare.
Infinity Crystal si inserisce in questa direzione.
La combinazione tra una piscina Infinity con due lati vetrati, un solarium autoportante industrializzato e una scala polifunzionale offre nuovi strumenti per lavorare su trasparenza, profondità, accessi e integrazione con l’ambiente circostante.
Il vetro, in questo caso, non è un dettaglio spettacolare da aggiungere alla composizione.
È il punto di partenza per ripensare il modo in cui l’acqua può entrare in relazione con l’architettura.
Perché progettare una piscina significa sempre meno definire soltanto una forma.
Significa progettare ciò che accade intorno ad essa.
Infinity Crystal sarà disponibile da gennaio 2027.



